Una domenica in cucina
Gennaio 28th, 2007
Tante volte ho scritto di ricette tipiche cilentane senza che si potesse vedere il risultato vero e proprio del piatto cucinato. 
Oggi mi sono cimentato nella realizzazione della pasta ed in particolare di un tipo di pasta casareccia molto usata nell’alta valle del Sele, le taratelle. Altro non sono che l’impasto tirato a sfoglia ma non troppo sottile e poi tagliate grazie ad uno speciale matterello (o mattarello). Ho quindi tirato fuori la “scannatora” (detta anche “tavulella”, ovvero la tavola di legno che mia moglie si è fatta fare da un falegname) e ho preso i seguenti ingredienti:
800 g di farina
2 uova fresche
un pizzico di sale
dell’acqua fatta bollire qualche minuto.
Ho fatto quindi la classica montagna di farina ci ho fatto il buco nel mezza e ho messo il sale e l’acqua calda un pò per volta… dopo le prime mescolate ho messo anche le due uova.
Ho quindi creato un bell’impasto cercando di non lasciarlo nè troppo duro nè troppo molle.
L’ho lasciato riposare per una trentina di minuti e quindi sono passato alla fase della stesura della pasta con il matterello normale. Si può decidere di fare delle strisce lunghe o di media lunghezza….ma non devono essere troppo corte. Quindi si passa all’uso del matterello speciale. Basta infatti passare energicamente il matterello con le scanalature per far si che si ottengano queste strisce di pasta che si stenderanno sulla “scannatora” spolverate con della farina per evitare che si attacchino tra di loro. Prima di fare tutto questo avevo messo a cuocere “‘o ragù” la salsa che i nonnni mettevano a bollire già dal giorno prima. A me sono bastate un paio di ore a fuoco lento.
E quindi ecco altre foto… Io e la pasta da me fatta e il risultato finale visto sia dall’alto che di fronte.
Maronna mia e che mangiata!!!



