Ottobre e le bizze del tempo
Nei giorni scorsi andando in ufficio, nonostante il raffreddore,
mi chiedevo perchè mai mi dovessi chiudere in una stanza 5×5 con altri colleghi a rispondere al telefono, alle mail e a fare interventi a distanza e/o pacchetti di aggiornamento.
Il cielo era limpido e l’aria frizzante al punto giusto. Il sole riscaldava giusto quello che serviva. Ma poi in radio ed in televisione si sentivano gli esperti metereologi che avvisavano dell’arrivo del freddo. “Temperature che si abbasseranno di 10-12°!” - Tuonavano le notizie date dai giornalisti.
Intanto oggi piove. Io mi sento peggio di ieri e la volontà di andare in ufficio non c’è. Aspetterò ancora un pò… poi magari vado comunque a rubare la giornata!
Amavo, ad ottobre nei periodi in cui avevo da poco l’auto, andare al mare quando pioveva o il cielo era ben gonfio di nuvole scure. Mi sedevo sul cemento dei lidi chiusi e deserti e scrutavo, magari fumando una sigaretta e ascoltando musica che veniva dallo stereo montato nella mia R4 parcheggiata a pochi metri da me.
Amavo quel senso di libertà e spensieratezza.
Mi è venuto in mente un pezzo di “Why Worry” dei Dire Straits:
Why worry, there should be laughter after the pain
There should be sunshine after rain
These things have always been the same
So why worry now
Passerà la pioggia che ho dentro e tornerà il sole. Non devo preoccuparmi. Ma questa è già la mia filosofia di vita. Vorrei solo che le piogge non diventino torrenziali. Ecco tutto.
EDIT: alle 13.00 dopo un buon trattamento a base di “fumienti” e devo dire che la giornata è migliorata. Speriamo regga.
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