Cena “contronese”
Febbraio 17th, 2008

Ieri sera ho cenato con soli ingredienti di Controne (SA).
- Fagioli di Controne
- Olio di oliva di Controne
- Olio piccante con peperoncini di Controne.
Dopo cena però un bel grappino della Valtellina che con Controne ha ben poco a che vedere però ci stava bene lo stesso. Altrimenti cosa ci vado a fare a Livigno se non mi porto a casa almeno qualche bottiglia gradita?
Ah quelli del piano di sopra avranno pensato ad un terremoto?
Sti cazzi!!! O no??? Sarebbe il minimo visto tutto il casino che fanno loro in qualsiasi ora del giorno e della notte incuranti che al piano di sotto ci sia qualcuno a cui può dar fastidio.
:D
Posted in Cucina Cilentana | No Comments »
Verza e patane
Ottobre 23rd, 2007
Ogni tanto quando “mi gira santa catarina” come dice mia moglie (frase che vuole intendere quandi si ha voglia di fare qualcosa) mi metto ai fornelli e preparo qualcosa che mi ricordi i sapori del Cilento.
Stasera la scelta è caduta su uno stufato di verza e patate. Forse la serata ideale era ieri sera con le temperature nettamente più basse però devo dire che nonostante tutto questo stufato “ci azzeccava” lo stesso.
1 piccola verza
10 patate piccoline
cipolla
olio
sale e peperoncino
1 crosta di parmigiano sarebbe stato il massimo per dare anche il sapore del formaggio.
In una pentola alta ho messo olio di oliva e cipolla finemente tagliata; ho lasciato imbiondire la cipolla e quindi ho messo la verza. Giusto un paio di minuti e poi ho messo tanta acqua quanto bastava per non coprire la verza. Devo dire che già così è venuta brodosa come la gradivo io. Se la volete un pò più asciutta mettete meno acqua. Salate e mettete anche le patate tagliate a spicchi.
A questo punto bisogna coprire la pentrola con il coperchio e lasciare cuocere per circa 20 minuti. A questo punto posate nella scodella delle fette di pane tostato e versateci sopra il contenuto della pentola. Io ho aggiunto peperoncino e un filo di olio di oliva a crudo.
Ho fatto tre foto…. ma le posto domani
Posted in Cucina Cilentana | No Comments »
Maracucciata
Febbraio 22nd, 2007

Dietro richiesta dell’amico Vincenzo, posto questa ricetta tipica di Camerota (e ancora più precisamente della sua frazione chiamata Lentiscosa), paese appartenente alla Comunità Montana Zona del Lambro e Mingardo nel basso Cilento. Io non ho mai mangiato la maracucciata ma ne avevo “ntiso” parlare.
Un particolare del mare di Camerota
Cominciamo con lo spiegare cos’è il maracuoccio:
E’ un legume poco più piccolo di un pisello e con una i forma asimmetrica tanto da sembrare un sassolino. Si semina da gennaio a marzo in terreni collinari asciutti e soleggiati e a quanto pare solo nel comune di Camerota. Si raccoglie da giugno a luglio.
La maracucciata è un piatto antico della civiltà contadina e per questo risulta essere molto nutriente seppur fatta di cose semplici.
Ingredienti: farina di grano e maracuoccio, sale, olio, cipolla, crostini di pane.
Si mette a bollire dell’acqua salata e ad ebollizione si aggiunge molto lentamente la farina di grano e maracuoccio mescolando in continuazione con un mestolo di legno per evitare che si attacchi e si formino dei grumi a mò di polenta.
A parte in una padella mettiamo olio e cipolla. Si fa imbiondire la cipolla e quindi si mettono i crostini di pane che dovranno rosolare. I crostini una volta rosolati vengono aggiunti alla polenta contiuando ad amalgamare il tutto.
Alla fine si aggiunge anche l’olio della padella e si serve il tutto ben caldo.
In tempo di guerra venivano usati una “caurara” (pentola di rame) che si metteva a bollire sul fuoco a legna, il ruozzolo (che è un bastone di legno) per mescolare, una “tiella” (pentola di ferro) per rosolare olio e cipolla, e la cucchiara (grosso cucchiaio) per servirla.
Altra aggiunta: a quei tempi la farina veniva estratta soltanto dal grano e dal maracuoccio, oggi si aggiungono, anche se in piccola percentuale, altri legumi come il favino, ceci e granone.
Certamente se ci si trova a Camerota non si può fare a meno di cercare di degustare questa specialità unica al mondo.
Grazie Vincè…
Posted in Cucina Cilentana | 1 Comment »
Alici in Tortiera
Dicembre 15th, 2006
Ingredienti:
1/2 Kg di alici,
olio di oliva,
prezzemolo, pan grattato, succo di limone.
Preparazione
- Pulire le alici togliendo la testa e spinarle avendo cura di lavarle poi con acqua fredda corrente.
- Oliare una teglia e disporre le alici formando uno strato uniforme.
- Coprirle con il prezzemolo e il pan grattato.
- Fare un secondo strato di alici e ricoprirle come prima.
- Versare l’olio ed il succo di un limone sopra il tutto.
- Infornare per circa 20 minuti a temperatura moderata… saranno pronte quando il pan grattato è abbrustolito in superficie.
Servire:
calde condite con un po’ di limone.
Posted in Cucina Cilentana | No Comments »
Secce ‘mbuttunate
Giugno 9th, 2006
Le seppie imbottite… Mi sono venute in mente vedendo delle seppie oggi al supermercato…
Avevo quasi voglia di prenderle ma poi la mancanza di tempo di questi giorni mi ha fatto desistere.
Passiamo agli ingredienti:
6 seppie grandi
500gr di frutti di mare
800gr di pomodori belli maturi se San Marzano ancora meglio
2/3 uova
mollica di pane, in genere basta quella di un “tuosco ‘e panell” (il culo di una pagnotta)
aglio olio sale e prezzemolo qb
peperoncino (se si gradisce… io in genere non lo faccio mai mancare)
Si puliscono bene le seppie (quelle surgelate sono già pulite
)e si fanno aprire i frutti di mare in una padella con un filo d’olio e un pò di aglio. Sgusciamo i frutti di mare (misti è meglio con predominanza di cozze magari) li mettiamo in una “cunculina” (trad. terrina) con le uova debitamente sbattute con del formaggio pecorino grattugiato, la mollica di pane “spunzata” (imbevuta e poi strizzata) e il sale amalgamando il tutto fino a crearne un composto che verrà usato per l’imbottitura.
Riempiamo le secce e a questo punto o si fa la “cusetura” (cucitura) con del filo di cotone o con gli stuzzicadenti in maniera che non fuoriesca ” ‘u mbuttone”.
LE facciamo rosolare in una padella con olio, aglio e peperoncino, poi aggiungiamo i pomodori tagliati a pacche (a 4 piezz) e lasciamo cuocerle per 15-20 minuti. Io copro comunque la padella.
Alla fine le servite con una bella spruzzata di “petrusino” (prezzemolo) tritato.
E’ na sciccheria.
Posted in Cucina Cilentana | No Comments »
Mulignane a fungetiello
Aprile 28th, 2006
Ecco la preparazione di un contorno veramente eccezionale… le melanzane al funghetto (i funghi non hanno nulla a che vedere con questo piatto).
Ingredienti per 4 persone:
- 1 Kg di melanzane
- 300g. di pomodori freschi
- 3 spicchi di aglio
- olio sale e basilico qb.
Lavate le melanzane e tagliatele a cubetti, mettetele poi in uno scolapasta, cospargetele di sale e metteteci un peso sopra.
Lasiatele così per una mezz’ora circa quindi sciacquatele asciugatele e friggetele in olio bollente.
Devono essere appena dorate mi raccomando. Fatele asciugare su carta assorbente.
Terminata la fase di frittura, togliete l’olio dalla padella avendo cura di lasciarne un poco in maniera da fare rosolare l’aglio. Aggiungete i pomodori precedentemente lavati e spaccati in 4 e facciamoli cuocere qualche minuto.
Uniamo poi le melanzane, aggiungiamo un pizzico di sale il basilico e lasciamo andare per qualche altro minuto coprendo la padella con un coperchio.
Servitele ben calde… saranno una vera leccornia.
Posted in Contorni | No Comments »
Milza imbottita - meuza mbuttunata
Aprile 21st, 2006
Ecco una pietanza che non tutti apprezzeranno ma che è tipica della cucina cilentana e che vi posso assicurare essere una vera bontà! La meuza mbuttunata
Ingredienti
1 Kg. di milza, prezzemolo, 1 litro di aceto rosso, aceto balsamico, peperoncino, prezzemolo, menta, aglio, olio extravergine di oliva.
Preparazione
Lavare, asciugare e spellare la milza, formare una tasca in cui si metterà l’imbottitura di prezzemolo, aglio, peperoncino e menta. Richiudere la tasca cucendola con ago e filo e dorare in olio extravergine di oliva. Fare cuocere la milza con miscela di aceto e aceto balsamico, a fuoco lento per circa 3 ore. Lasciarla raffreddare, tagliarla a fettine e servire a tavola.
Posted in Cucina Cilentana | 3 Comments »
Pasta e fasul e cozz
Marzo 31st, 2006
Ovvero: Pasta e fagioli e cozze!
Oggi a mensa è uscito fuori questo primo piatto che tra l’altro io cucino anche abbastanza bene.
Non sono certo che sia un piatto tipico cilentano, ma visto che io ho imparato a farlo giù dalla ricetta di un compaesano più anziano di me, credo sia comunque da sistemare nella categoria della cucina cilentana.
La pasta che io uso è quella a forma di “ditali” (detta anche pasta militare) in quanto il fagiolo deve inserirsi nel suo interno e fare un tutt’uno.